7 Febbraio 2017: crollo nei posizionamenti su Google

C'è stato un nuovo Google update a Febbraio? Forse più di uno? Google non commenta, ma i cambiamenti rilevati nei posizionamenti di numerosi siti web lo confermano.

7 Febbraio 2017: crollo nei posizionamenti su Google

Update Algoritmo Google 7 Febbraio 2017

Il mese di Febbraio sembra essere stato un mese importante per quanto riguarda updates e cambiamenti nell’algoritmo di Google. Sicuramente è stato un mese importante per molti siti web, i quali hanno visto il proprio posizionamento nella SERP ballare il tango senza nessun motivo apparente.

Anche mentre scrivo questo articolo la situazione non è affatto cambiata. La maggior parte dei siti web non hanno ancora trovato una posizione stabile e definitiva, soprattutto quelli che si posizionavano a livello locale (cioè con “chiave di ricerca + città”).

Come appare oggi la SERP di Google?

Facendo un pò di ricerche ho notato che molti siti web saltati fuori letteralmente dal nulla ora si trovano nelle prime posizioni, mentre quelli che prima erano davanti si ritrovano in seconda o addirittura terza pagina.

  • Che tipo di cambiamenti ha effettuato Google alla SERP?
  • In cosa sono migliori i siti web nelle prime posizioni rispetto agli altri?
  • Come è possibile recuperare il vecchio posizionamento?

Queste sono domande a cui cercherò di rispondere più avanti. Ma procediamo passo dopo passo e cerchiamo prima di tutto di capire cosa è successo.

01 Febbraio 2017: Google Penguin update?

Questo possibile update non è stato confermato da Google, ma è stato “registrato” da numerose comunità di SEO e di webmasters.

L’update del 01/02 ha colpito soprattutto i siti web con una rete di link da PBN (rete privata di blog) e siti di basso livello, probabilmente eliminando tali linki dall’algoritmo. Per questo motivo sembra essere stato un update di Google Penguin.

I cambiamenti sulla SERP non sono stati molto marcati, quindi non è stato probabilmente un update in grado di incidere sul posizionamento di molti siti web. Non a caso nelle prime posizioni sono presenti ancora numerosi siti con profili di link non proprio limpidissimi..

Fin qui, nulla di strano. I siti web con un profilo di link pulito non ne hanno risentito affatto e gli altri sono stati colpiti un pò a casaccio, come spesso succede.

07 Febbraio 2017: Google Panda update?

Il 7 Febbraio è iniziato il terremoto che ancora oggi sta facendo ballare numerosi siti web. Anche in questo caso non è stato confermato nulla da Google, ma abbiamo numerose informazioni in giro per il web.

Leggendo alcuni blog internazionali di settore (Search Engine Land, Search Engine Roundtable e altri ancora) ci si rende subito conto che questo probabile update è stato qualcosa di davvero grosso: ha riguardato siti web di tutte le dimensioni, di tutte le nazioni e i di tutti i settori.

Nessuno sa esattamente in cosa sia consistito questo aggiornamento dell’algoritmo di Google, ma ci sono ovviamente alcune teorie e considerazioni a riguardo.  La maggior parte dei SEO (me compreso) sono convinti che si tratti di un update focalizzato sul penalizzare i siti web con contenuti di scarsa qualità e di scarsa utilità per gli utenti. Da qui l’idea che si tratti di un update di Google Panda.

Cosa è successo il 07 Febbraio?

Prima di tutto bisogna fare una considerazione: come ci sono siti web che hanno perso posizioni, ce ne sono anche numerosi altri che ne hanno guadagnate. In base a questo si può cercare di capire cosa sia successo, anche se non se ne può avere la certezza definitiva per il momento.

Analizzando alcuni dei siti web di chi è stato colpito negativamente e i siti web che li hanno soppiantati nelle prime posizioni sono arrivato ad alcune conclusioni che ora voglio condividere con tutti.

La prima considerazione da fare è questa:  nonostante Google cerchi tramite costanti updates di migliorare la SERP in favore di chi effettua le ricerche, è evidente che non ci stia riuscendo per niente. Ho potuto vedere nelle prime posizioni numerosi siti web di dubbia qualità che infatti prima non risultavano nelle prime pagine, ma è probabile che ci saranno altre modifiche a breve e che la situazione sia in divenire.

Quali sono gli elementi che sono stati penalizzati?

Ribadisco che quanto segue è solo l’idea che mi sono fatto analizzando i siti web che gestisco e i loro competitors, quindi non ho la pretesa di avere capito cosa ha in mente Google (cosa che temo sia impossibile), ma credo di essere sulla giusta strada.

1) Usabilità sui dispositivi mobili

Credo che sia ormai sotto gli occhi di tutti il fatto che Google stia privilegiando le ricerche effettuate da smartphone. La nascita dei siti web superveloci AMP è solo l’ultimo dei fattori che portano in quella direzione.

Quali sono i problemi che rilevato con maggiore frequenza nei siti web che hanno perso posizioni?

  • Velocità di caricamento delle pagine troppo lenta.
  • Presenza di elementi javascript poco utili all’utente.
  • Navigazione poco intuitiva.

Non è un caso che la qualità grafica dei siti web che hanno guadagnato posizioni grazie a questo update sia mediamente scarsa, con pochi elementi grafici e pochi slide show. Agli utenti che si connettono da smartphone importa poco quanto sia bello e figo un sito. Loro voglio arrivare subito al sodo, al contenuto.

Dovere aspettare diversi secondi che la pagina si carichi perchè le immagini sono troppo pesanti o perchè lo slide show deve caricare 10 immagini, è qualcosa che non piace a nessuno. Se il sito non si apre velocemente viene abbandonato. E Google prende nota della cosa..

Il mio consiglio:

Elimina tutti gli elementi non strettamente necessari dalla versione mobile del tuo sito e cerca di rendere la navigazione semplice e intuitiva.

2) Troppa pubblicità nella pagina (AdSense o altro)

Sono in molti in questi giorni a lamentarsi del fatto che perdendo posizioni su Google hanno perso una grossa fetta di visitatori, quindi la percentuale di click sulle pubblicità Adsense sono calate drasticamente. Credo che sia proprio questo il problema.

A Google non importa nulla del fatto che il proprietario di un sito web guadagni grazie ai click sulle pubblicità. Ciò che interessa maggiormente a Google è che l’utente che effettua una ricerca trovi ciò che vuole senza inganni o trabocchetti.

La presenza di banner pubblicitari all’interno del testo viene considerato da Google un tentativo di ingannare l’utente per ricevere un click. Ancora peggio se il banner è stato stilizzato per non essere riconosciuto come tale e sembrare parte integrante del sito.

Il problema riguarda soprattutto i siti web che utilizzano diversi gestori di pubblicità oltre ad Adsense e che quindi superano il numero “consigliato” di banner per pagina.

Il mio consiglio:

Non inserire più di 3 banner pubblicitari per pagina e cerca di non nasconderli cambiando colore del testo e dello sfondo per farli sembrare parte del sito.

3) Rilevanza dei contenuti

Google si sta concentrando molto sul diventare un motori di ricerca in gradi di dare informazioni rilevanti agli utenti, quindi questo è diventato un fattore molto importante. Non sono sicuro che Google abbia lavorato veramente sulla qualità tramite questo ultimo update, ma certamente ha premiato i siti web che mostrano all’utente contenuti significativi in termini di quantità.

Per una ricerca del tipo “salumeria Roma” Google restituisce 3 tipi di contenuti differenti:

  1. Risultati a pagamento.
  2. Risultati di Google Maps (pagina Google Business).
  3. Risultati organici nella SERP.

Per risultare nelle prime posizioni nei risultati organici con questa query il metodo migliore è quello di scrivere un bell’articolo di oltre 1000 parole con vita, morte e miracoli della salumeria a Roma. Non bisogna parlare di se stessi e di quanto è bella la propria salumeria, ma dare informazioni agli utenti. I contatti e tutto quanto riguarda l’azienda saranno ben visibili in testata, nella sidebar o altrove, ma il contenuto principale deve essere solo informativo. Google non vuole che tu cerchi di vendere qualcosa!

Ora come ora i siti web fatti in questo modo sono veramente pochi, quindi Google sta premiando semplicemente quelli che hanno la maggior quantità di testi in qualche modo rilevante nella pagina. Per questo motivo ho scritto che in quanto a qualità non ci siamo per niente..

Il mio consiglio:

La migliore pubblicità che tu possa fare a te stesso è inaugurare un blog sul tuo sito e riempirlo di contenuti rilevanti per il tuo mercato e per la tua città.

4) Contenuti duplicati

Per il motivo di cui ho scritto qui sopra Google si è fatto veramente serio nella ricerca di questo genere di contenuti (comune per le attività che operano in diverse città con gli stessi servizi, ma anche negli e-commerce), quindi è impossibile non essere beccati.

Il mio consiglio:

Se il tuo sito contiene pagine molto simili o addirittura uguali fra di loro, prenditi qualche ora di tempo e aggiornale tutte modificandone il testo.

5) Tempo passato sulla pagina

Questo è l’ultimo fattore che voglio prendere in considerazione, ma è importantissimo.

La percentuale di rimbalzo, quindi il tempo medio che un utente passa sulla pagina dopo avere effettuato una ricerca, è un fondamentale fattore di posizionamento. Durante la mia analisi ho notato che molti siti web che hanno perso posizioni hanno un problema a catturare l’attenzione con i propri contenuti.

L’errore fondamentale che ho visto riguarda l’utilizzo delle home page (o altre pagine) di tipo “a indice”. Queste pagine, tipico proprio delle home page,  non hanno un vero e proprio contenuto, ma solo una serie di link ai servizi offerti dall’azienda.

In pratica, l’utente entra nella pagina provenendo da una ricerca su Google, e dopo pochi secondi è costretto già a cambiarla perchè non trova le informazioni che gli interessano. Nel peggiore dei casi esce dal sito.

Il mio consiglio:

So che l’idea non piace a molti, ma l’elemento su cui bisogna concentrarsi quando si realizza un sito web  è certamente quello testuale. Scrivere tanto e scrivere contenuti utili. Questo è il miglior modo di essere in prima pagina.

 

Per ora direi che è tutto. Aggiornerò questo articolo quando avrò ottenuto maggiori informazioni sugli update effettuati da Google a Febbraio.


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